Domenica 17 Dicembre 2017
Antonio Bandirali PDF Stampa E-mail

Nato a Crema, nel 1946, Antonio Bandirali ha compiuto gli studi universitari presso la facoltà diantonio.jpg Architettura del Politecnico di Milano. Da sempre cultore della conservazione del patrimonio architettonico e delle testimonianze artistiche, ha sviluppato un profondo interesse per le arti figurative già in età giovanile, trovando poi nella fotografia la sua vera espressione artistica.
Nel periodo di residenza milanese ha frequentato, (dando la propria collaborazione), noti studi di architettura, fra i quali l'atelier milanese del prof. Marco Dezzi Bardeschi di Firenze.
Dopo aver esposto le sue immagini in importanti esposizioni internazionali, ha pubblicato una serie di volumi per sensibilizzare l'uomo al rispetto della natura, come "Cielo Sole e Terra, nato in collaborazione con Franca Sciuto, presidente internazionale della Rain Forest Foundation, fondata da Sting a New York. o alcuni libri sulla conservazione del patrimonio edilizio in Lombardia.
Nel 1997, dopo aver studiato all'Ente Raccolta Vinciana (presso la biblioteca d'arte del Castello Sforzesco di Milano),i codici leonardeschi, ha interpretato con le sue immagini i manoscritti di Leonardo da Vinci, con particolare riferimento al codice Leicester (sulle acque), oggi patrimonio dell'americano Bill Gates.
Tra il 1998 e il 2001, Antonio Bandirali si è dedicato alla ricerca dei luoghi danteschi, percorrendo circa 30.000 Km., dando vita, attraverso l'utilizzo dell'apparecchio fotografico, alla prima illustrazione in chiave naturalistica e metaforica, delle tre cantiche della Divina Commedia.
Negli anni successivi, ha realizzato vari libricini d'artista con l'amico Alberto Casiraghi, ed. Pulcinoelefante, e con la Torre degli Arabeschi. cataloghi d'arte, contributi fotografici per libri storici e classici sul territorio e riviste culturali. Molte delle sue immagini sono state richieste espressamente dalla casa cinematografica Miramax Film per la scenografica del film Kate &Leopold.

Bandirali ha inteso "liberare" l'immagine fotografica dai vincoli e dalle limitazioni di un realismo statico, trasformandola in visioni dinamiche che si esprimono nella suggestione di fusioni e compenetrazioni di luce, colore, musica, poesia.
Secondo l'editore Giuseppe Redaelli "i volumi di Bandirali non sono libri fotografici, ma opere di un pittore che invece della tavolozza usa la macchina fotografica per attingere il colore dagli elementi della natura".

Nelle sue pubblicazioni si leggono testi di: Luisa Cogliati Arano, Lia Gandolfi, Erminia Lucchini Andreoni, Alda Merini, Franca Sciuto, Alberto Agazzi, Luigi Ambrosoli, Francesco Bellomi, Jose J. Beme, Vittorio Cozzoli, Raffaele De Grada, Gianfranco Garancini, Robertino Ghiringhelli, Franco Lanza, Li Chaun Tzu , Francesco Ogliari, Amedeo Papiscurgi, Giuseppe Redaelli, Richard Reoch, Gianni Robusti, e Sting.

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Sito web: www.antoniobandirali.it